LA FAUNA
BATTERICA

Lo spettacolo completo

STREAMING DAL 25 MARZO
DALLE ORE 17:00

Di Antonio Casto
Regia Lisa Recchia

SINOSSI

I atto. Rufo si trova per la prima volta a dover cucinare per la sua fidanzata Lucia. Terrorizzato, costantemente indeciso, riceve prima una logorroica chiamata accusatoria da parte della madre, per la quale il cibo si configura come prova tangibile di una schiavitù familiare a cui è costretta per anni. Questo vittimismo si trasmette a Rufo, che percepisce l’atto del cucinare come un obbligo insopportabile e una resa passiva nei confronti della sua ragazza. Disperato, chiama la sua amica Chiara, che non esita a dimostrargli l’importanza esagerata che attribuisce ad una semplice cena. Nello sconforto più totale, Rufo cucina davvero. Lucia torna, ma nulla le va bene. I due finiscono per litigare, finché Lucia trascina Rufo a una cena di amici.
II atto. L’arrivo di due ragazze a una tavola imbandita coglie di sorpresa e fa soffocare un invitato. Le due si affannano attorno al corpo, finché il ragazzo riprende vita e confessa di provare una compulsione degenerante per i cibi fallici. Tra le due ragazze comincia un dialogo grottesco sulle diete provate e sui loro concetti di alimentazione. Arrivano Rufo e Lucia. Sono tutti invitati da una certa Barbara, che tuttavia tarda a comparire, in una cena-non-cena sempre meno credibile, e dove l’insofferenza di Rufo si trasforma pericolosamente in violenza.

NOTE DI REGIA

Lo spettacolo affronta, attraverso i toni della commedia e del surreale, una tematica assai pressante ai giorni d’oggi: l’ossessione per il cibo, vissuto non più come mero mezzo di sostentamento e veicolo di piacere, quanto piuttosto come fenomeno modaiolo al servizio del marketing e del profitto. Ormai lo scopo non è più la semplice nutrizione, ma l’affermazione di uno status-symbol: non siamo più ciò che mangiamo, ma siamo ciò che mostriamo di mangiare, nella smania di esibire la scelta più consapevole e coerente rispetto a principi astratti. Come il testo mette eloquentemente in luce, questa ossessione si trasforma in distruzione: dell’ambiente, di ogni principio etico (la passione del biologico dei pochi a scapito della sottoalimentazione dei molti) e, in ultima analisi, di ogni logica di base.

Protagonista della vicenda è un uomo, ossessionato dall’idea di dover cucinare la pietanza perfetta per la sua fidanzata. In un crescendo di situazioni e personaggi estremi, il testo conduce ad un finale pirotecnico in cui nessuno è salvo se non il nostro intestino protetto da un’instancabile “fauna batterica”!

SCHEDA AUTORE

Antonio Casto. Nato a Foggia, si laurea prima in Fisica all’Università di Padova, e poi in Evoluzione e Comportamento Animale e dell’Uomo, a Torino. Nel 2017 vince una borsa di studio per il recupero comportamentale di scimpanzé in cattività al Bioparco di Ravenna. Da tre anni vive a Roma, dove ha lavorato nel cinema come assistente all’edizione e assistente regia per produzione cinematografiche e fiction. Da un anno lavora come traduttore editoriale per opere di saggistica.

Alla passione personale e lavorativa per le scienze e l’etologia abbina quella per la letteratura e il cinema. Nel 2009 pubblica per NoReply il romanzo ‘Casto’, e nel 2015 avvia una campagna di crowdfunding grazie alla quale gira il corto ‘Le anatre’, selezionato al Festival del Cinema Europeo di Lecce e premiato al gLocal Film Festival.

CAST

Regia Lisa Recchia
Con Simone Carchia, Fabiana Del Prete, Federica Di Cola, Federica Di Lascio, Cleofe Giambenedetti, Simona Leone, Cristina Ramundo, Camilla Ribechi, e Roberto Trinca

Aiuto Regia Patrizia Guardati
Movimenti Coreografici Giorgia Valeri
Scene e Costumi Angela Di Donna, Mariagrazia Iovine e Giorgia Rauccio
Assistenti Scene e Costumi Lara Cannito e Joyce Giordano
Sigla "Giallo Ittero" di Papadia - Guitarmando, interprete Mary Rosada

RECENSIONE

PUNTO ZIP
Di Luca Ceccarelli
9/12/2019

Non vedo l’ora che il Nuovo Teatro San Paolo metta in scena ‘La fauna batterica’. Sono contento che questo testo continui ad ottenere successo dopo la selezione di una sua porzione al “Belli Corti” di questo stesso anno e la vittoria al Play with food Festival di Torino. Mi piace che venga trattato in modo narrativo e tutto sommato ironico un tema che sotto tantissimi punti di vista sta diventando un fardello a livello mondiale. E mi diverte pensare che il pubblico sarà costretto ad affrontare l’argomento e a subirlo a suon di ossessioni e assurdità”.

Con queste parole Antonio Casto, autore dello spettacolo, annunciava le date de La Fauna Batterica presso il Nuovo Teatro San Paolo. Del resto, l’affermazione al Play With Food Festival nella città della Mole, dedicato a testi teatrali inediti sul tema del cibo, la dice lunga sul potere di questo testo.

A portarlo in scena nelle tappe romane Simone Carchia, Roberto Trinca, Fabiana Del Prete, Federica Di Cola, Federica Di Lascio, Cleofe Giambenedetti, Simona Leone, Cristina Ramundo e Camilla Ribechi, protagonisti di un’ottima performance e ben diretti da Lisa Recchia.

La Fauna Batterica è uno spettacolo decisamente brillante: i tempi sono veloci e le risate garantite senza sosta. Rufo, giovane artista in crisi, è protagonista, insieme alla madre e alla fidanzata, di una serie di dialoghi e situazioni paradossali che ruotano intorno all’ossessione per il cibo. Tutto intorno, le nevrosi della nostra società, le particolarità italiane, uno sguardo disincantato verso i rapporti affettivi.

Rufo, magistralmente interpretato da Simone Carchia, è contemporaneamente vittima di una fidanzata in carriera, della mamma pugliese e della propria insoddisfazione che sfoga nel junk food. Intorno a lui ruotano tutta una serie di personaggi che rappresentano un ecosistema quanto mai attuale, capace di descrivere la nostra società frammentata, somma di tante solitudini.

Proprio da questa disamina parte il lavoro di Casto, che pennella personaggi variegati, ma con un tema comune: la perdita del senso comune sul cibo, diventato moda, status symbol quando non una vera e propria ossessione: in negativo, s’intende.

E non poteva mancare il mondo dei social, con gli influencer del cibo, che entra in scena attraverso la rubrica Giallo Ittero, in cui una improbabile emula delle più famose food blogger e delle star televisive del settore si cimenta con ‘a pastasciutta. Il tutto condito con un’irresistibile sigla opera di U’Papadia e Guitarmando (una strofa su tutte: Non ho le stelle della Michelin / Ma ho più follower di Belen).

La Fauna Batterica è il quarto spettacolo della stagione teatrale 2019-2020 del Nuovo Teatro San Paolo, che porta il titolo programmatico di “Belli Lunghi”. Dopo quattro stagioni della Rassegna “Belli Corti”, selezione di corti teatrali, che ha riscosso un enorme successo di pubblico e partecipazione da parte di nuovi autori emergenti, il Nuovo Teatro San Paolo ha aperto le porte a testi teatrali di durata tradizionale, ma non tradizionali nel contenuto.

Sono stati letti e apprezzati oltre 400 testi da un gruppo di professionisti con esperienza pluridecennale in ambito teatrale, e sono stati selezionati 8 lavori, che saranno portati in scena dai migliori registi del Nuovo Teatro San Paolo.

Indirizzo

Viale di San Paolo, 12
00146 Roma

Contatti

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